Capitolo XI: Secolo XIII, Pietro del Morrone e l’ordine dei monaci Celestini

Il fondatore dei monaci celestini fu Pietro dal Morrone, che fin da piccolo votò la sua vita a Dio nell’ordine benedettino. Egli nacque in terra di Isernia verso il 1215, fu ordinato sacerdote a Roma nel 1239 e nel 1264 diede inizio sulla Maiella alla comunità monastica dei Fratelli dello Spirito Santo (monaci celestini). Il 5 luglio 1294, Pietro fu eletto Papa nel conclave di Perugia e fu incoronato col nome di Celestino V il 29 agosto 1294 nella basilica di Santa Maria di Collemaggio a L’Aquila, da lui stesso fatta edificare.

È tradizione che il Papa Celestino V nel novembre 1294 sia passato in territorio aversano, perché in visita a Napoli, celebrando una Santa Messa nella chiesa del purgatorio (antica parrocchia dei SS Filippo e Giacomo in Aversa) conosciuta come “parrocchiella”. Il 13 dicembre 1294 rinunciò al papato, dando a tutti un grande esempio di umiltà e di coraggio, ritiratosi a vita privata nella penitenza e nella preghiera, nel castello di Fumone (FR) dove morì misteriosamente il 19 maggio 1296 ed il 5 maggio 1313 fu proclamato santo dal Papa Clemente V.

La grande intuizione profetica del Papa Celestino V fu la grande Perdonanza Aquilana da lui stesso istituita con bolla del 29 settembre 1294 e da allora è celebrata ogni anno dal 28 al 29 agosto con l’apertura della porta santa della basilica di Collemaggio. È il primo atto pontificio ufficiale che possiamo ben definire il primo Giubileo della storia.

* Tratto dall’opuscolo del Sac. Michele Verolla parroco del Santuario della Madonna di Casaluce “La Madonna di Casaluce- storia e culto”. Casaluce, 31 marzo 2001

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