Capitolo III – Secolo XI, Arrivo dei Normanni in terra di Liburia

Figura 6

Agli inizi dell’anno mille i villaggi degli Homines de Casaluci, degli Homines de Apranu, il villaggio di Piro e di Popone accoglievano poveri contadini soggetti a vincoli feudali dei grandi monasteri benedettini e da parte di amministratori per conto di potenti signori longobardi capuani fino all’arrivo dei Normanni.

Agli inizi del XI secolo la regione campana fu teatro di guerriglie per la conquista di territori disputate dalle popolazioni residenti. Fu  in questo periodo che i principati di Benevento e di Capua si fusero insieme e sotto il controllo di Atenulfo che segnò la caduta del principato beneventano a favore di quello capuano.

Figura 7 – Secolo XI Contea Normanna di Aversa

Nei primi anni del XI secolo sopraggiunsero in Liburia i cavalieri normanni chiamati dal principe Guaimaro III di Salerno, in cerca di milizie mercenarie e per le loro prodezze in campo di battaglia. Infatti i normanni, originari del nord della Francia, l’attuale Normandia, costituivano un popolo guerrigliero e mercenario che prestava servizio al miglior offerente.

Dopo i servigi prestati al principe, essi furono richiesti da laici ed ecclesiastici per la difesa dei propri beni o per sete di espansione in Italia meridionale.

I normanni prestarono infatti servizio presso il principato di Capua e di Benevento, le abbazie di Montecassino, di San Vincenzo al Volturno ed altri monasteri, così come da Basilio di Costantinopoli e da altri potenti europei. Dopo due decenni di servigi resi per combattere i bizantini nelle puglie, alcuni di essi raggiunsero le terre napoletane per offrire i servigi di guerra in cambio di grosse somme di denaro.

Infatti un gruppo di normanni guidati da Rainulfo Drengot nel 1030 prestarono servizio presso il ducato di Napoli continuamente insidiato dal principe di Capua Pandolfo III. Rainulfo si congiunse alla sorella di Sergio IV duca di Napoli e riuscì ad ottenere territori a sud del fiume Clanio e non molto distanti dal principato di Capua, dove fondò la contea di Aversa. Aversa, divenuta dimora stabile dei normanni, divenne anche punto di riferimento per i nuovi arrivi dalla Normandia ed in particolare fu meta di destinazione dei fratelli d’Altavilla.

Secondo gli storici di Casaluce nell’anno 1030 [1] secondo Andrea Costa o nel 1060 [2] secondo Donato Polieni da Siderno, giunsero il cavaliere normanno Gidilberto Betterico con i fratelli Rainulfo (Drengot), Osmundo e Rodolfo con trecento uomini di scorta. Infatti i normanni dapprima si posero a servizio di Pandolfo III di Capua e successivamente al servizio di Sergio IV di Napoli a seconda dei servigi che taluni potevano offrire loro [1-2]. Ebbero come pagamento ai servigi prestati anche diverse terre tra cui una con un casato in pietra di tufo che non esitarono a trasformare in fortezza, la cui posizione strategica permetteva allo stesso Rainulfo Drengot di destreggiarsi tra Pandolfo III di Capua e Sergio IV di Napoli. [4]. Questa prima forma di residenza normanna nel territorio potrebbe giustificare insieme al titolo Homines de Casaluci il toponimo di Casaluce stesso che dovrebbe significare anche “castello del bosco” traduzione di “Castrum Luci” [3]. Fu nello stesso periodo che Rainulfo gettava le basi di Aversa la città che sarebbe divenuta la prima contea normanna nel sud d’Italia.

Poco tempo dopo Rainulfo rimasto vedovo della sorella di Sergio IV sposò la nipote di Pandolfo III determinando l`alleanza del normanno con il principato di Capua. L`indebolimento del ducato di Napoli portò alla definitiva sconfitta e annessione dello stesso al principato capuano. Da qui in poi fino ad arrivare alla prima metà del secolo XII ci furono un susseguirsi di eventi che videro i normanni combattere su diversi fronti ed anche tra loro stessi, sino a quando Ruggero II d`Altavilla nel 1137 riuscì ad unificare l`impero normanno dell’Italia meridionale definendo così il Regno d’ambedue Sicilie, il quale fu al tempo un regno potente alla pari di quello di Francia. Dopo la morte di Ruggiero II il Regno unificato passò alla dinastia sveva, in quanto sua figlia Costanza d`Altavilla si congiunse ad  Enrico IV di Svevia da cui nacque nel 1194 Federico II. Ebbe così inizio la dominazione della dinastia sveva sino all`arrivo di quella angioina.

[1] Padre A. Costa Rammemorazione historica dell’ effige di Santa Maria di Casaluce, Napoli 1709 cit.p.6
[2] Padre Polieni da Siderno “Historia del real castello di Casaluce Dove si adora, e si serve da` Monaci Celestini la Miracolosa Imagine di Nostra Signora dipinta dall`Evangelista s. Luca; E si conservano due Idrie, nelle quali N. S. Giesu` Christo nel primo miracoloconverti` l`Acqua in Vino”, Napoli 1622
[3] Ipotesi di L. Giustiniani Dizionario geografico ragionato del regno di Napoli, Napoli 1797-1805
[4] G. Parente Origini e vicende ecclesiastiche della città di Aversa, Napoli 1857 op. cit. p.6.
*Alcune informazioni sono state tratte da una relazione storica sugli sviluppi in epoca normanna in Italia meridionale dal titolo L’EREDITA’ NORMANNA di Giuseppe di Perna di cui ne e` fortemente consigliata una lettura di approfondimento in quanto sunto pratico e ben strutturato.

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